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Il nuovo McDonald viene dall’Asia?
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Storia di una mente brillante e della capacità di unire il gusto, la vita privata e gli affari.
Non provate neanche a dirglielo a Roberto Ugolini, 53enne di origine italiana e proprietario del Gruppo Watermark, il primo marchio internazionale di cibo Thai che da settembre sbarcherà in occidente alla conquista dei palati nostrani.
Da anni ormai residente in Thailandia, da quando nel lontano 1998 lavorava presso la Union Bank of Switzerland come manager, ha accettato tutte le sfide del vivere in una terra lontana e diversa, dal matrimonio, all’investire il proprio denaro per esportare una cultura e un modo di vedere la vita, ed il cibo, completamente diversi dal nostro. Innamorato della cultura culinaria Thai, dopo aver gestito per anni il ristorante “Limoncello”, il miglior ristorante di cucina italiana in Phuket, Roberto Ugolini decide nel 2007 di lanciarsi nella sfida di replicare lo stesso successo al contrario: proporre la cucina thailandese all’occidente. Acquista così il ristorante Wathermark, che per ben cinque anni consecutivi vince il premio per la miglior cucina Thai, e decide di estendere il marchio oltre il settore della ristorazione, abbracciando tutto ciò che concerne il settore “food”, dalla Bakery al Gelato, dai Vini alla Pizza, fino ai sigari ed all’organizzazione di eventi a bordo di fantastici yacht esclusivi: tutto sotto la bandiera W, il marchio che da oggi nell’immaginario collettivo dovrà suscitare il sentore di atmosfere calde, servizio impeccabile, cucina sopraffina, qualità ed attenzione ai particolari. Per Mr. Ugolini non è solo una questione di affari, è anche una questione di scambi culturali, di commistioni di tendenze, di integrazione di saperi e sapori.
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A settembre verrà inaugurata in Phuket la prima Scuola di Cucina Italiana sotto la sua direzione, e nulla vieta, a questa mente vulcanica, di pensare all’esportazione del modello, ed aprire, in un prossimo futuro, una scuola di cucina Thai nel pieno centro di Roma. La scuola di cucina è il fiore all’occhiello del progetto W poichè è dove lo scambio cultural-culinario prende forma e vita in maniera più evidente. Chef tahilandesi che insegnano in scuole italiane e Chef italiani che volano oltreoceano ad insegnare l’alta cucina italiana ai thailandesi.
Sempre seguendo questo filone dell’interscambio molti progetti sono già “in forno”, progetti di partnership con prestigiose catene alberghiere e luoghi turistici strategici, per far diventare Watermark in Europa ciò che Limoncello è in Thailandia, un sinonimo di qualità e prestigio. Quindi non dite a Roberto Ugolini che Watermark diventerà il McDonald del futuro perchè siete fuori strada. Certo, del brand “McDonald” il Gruppo Watermark spera di replicare il successo, in termini di consenso di pubblico e di capillarità mondiale di diffusione… ma per favore, con tutto un altro standard qualitativo, un’altra filosofia, e soprattutto un altro target.
Insomma aspettiamoci di vedere questa W marchio del Gruppo Watermark, diffondersi ed esportare la sua filosofia in sempre maggiori paesi del mondo ed in sempre maggiori aree di intervento. Perchè non dimentichiamoci che il dr. Ugolini nasce come esperto di finanze, ed è per lui un gioco muovere uomini e capitali e fondere il tutto in spirali virtuose di crescita e successo.
Siamo sicuri che sentiremo molto parlare di lui, e molto presto. Per il momento non possiamo far altro che invitarvi all’inaugurazione del ristorante “Ugolini” (il 30 luglio il ristorante “Limoncello” di Phuket cambierà nome) se siete in vacanza in Thaillandia in questa estate, o a tenere d’occhio la W se siete occidentali, viaggiatori, ed amanti dell’oriente e della buona cucina. FONTE: www.watermarkphuket.com
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